Biblioteca Egidiana

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XXVI Esposizione dell’Editoria Marchigiana
e presentazione della monografia su padre Stefano Pigini


Dopo una pausa di cinque anni, dovuta ai numerosi impegni che la Biblioteca Egidiana ha sostenuto in occasione del VII Centenario della morte di san Nicola, è ripresa la serie delle Esposizioni dell’Editoria Marchigiana, finalizzate alla promozione dell'editoria relativa alla storia e all'arte delle Marche. Questa edizione ha inteso offrire un panorama significativo delle pubblicazioni edite negli ultimi anni.
In passato questa iniziativa ha riscosso grande successo e molti ci hanno spinto a riprenderla per offrire ai Comuni e agli autori degli studi la possibilità di far conoscere quanto prodotto ed anche di diffonderlo tra gli studiosi e i cultori di storia locale. Non solo: i tanti turisti e pellegrini che in questo periodo visitano il Santuario ammirano con stupore la ricchezza dell’editoria marchigiana.
L’Esposizione è stata inaugurata sabato 4 settembre, presso il chiostro del Convento di San Nicola, e si è protratta per tutto il mese.
In occasione dell’apertura, presso l’Auditorium “Nicola Fusconi” la prof.ssa Loretta Fabrizi, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha presentato la monografia “
Padre Stefano Pigini, arte nel chiostro” curata dallo studioso d’arte contemporanea Simone Ciglia. Il padre Pigini, morto recentemente, è autore di molte opere presenti nel Santuario di San Nicola, come il portale di bronzo, i pannelli della Cripta e la statua di san Nicola nel chiostrino cinquecentesco.
La monografia, con oltre 200 pagine e una pregevole veste tipografica, si apre con un contributo di padre Marziano Rondina: “
Padre Stefano Pigini, agostiniano e scultore. La via della fede e dell’arte per un cammino che parte dall’uomo”. Segue il contributo di don Lamberto Pigini: “La famiglia di padre Stefano”. Chiude questa prima parte un intervento di padre Pietro Bellini: “Padre Stefano Pigini uomo, religioso, sacerdote”. La parte centrale del volume è curata dallo studioso Simone Ciglia: “Padre Stefano Pigini artista”, in cui vengono tratteggiati gli aspetti salienti della sua arte: la formazione, la scultura sacra, il ciclo di bassorilievi nella Cripta di San Nicola, la scultura profana, i progetti architettonici e l’arredo liturgico, le porte di Santa Rita a Milano e San Nicola a Tolentino, la pittura, la poesia con una breve nota introduttiva e la serie di composizioni poetiche. Segue infine il profilo di “una figura esemplare per padre Stefano: fra Tommaso Bacchi”. Chiudono gli apparati con tavole cronologiche e antologia critica.
Un volume che si raccomanda anche per le stupende immagini.




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